

Un “super sabato” l’hanno definito i giornali, alla fine di super c’è stato poco. Ha vinto l’Inter, ha vinto la Juventus, ha vinto la Roma. Tre partite, tre vittorie non semplici e forse nemmeno tanto meritate e tre squadre con la testa altrove, proiettata nel medesimo Paese: l’Inghilterra. Martedì l’Inter ospiterà il Manchester United di Ronaldo, la Roma l’Arsenal di Wenger e mercoledì la Juve va anch’essa a Londra a giocarsela contro un Chelsea risollevato dalla cura del neo tecnico Hiddink. Insomma tutte distratte se così vogliamo dire, ma tutte e tre hanno portato a casa i tre punti, e sicuramente alla fine questo è quello che conta. L’inter ha trovato un Bologna tutt’altro che inferiore, sotto di un gol alla fine era riuscito a rimontare con un colpo di testa di Britos su calcio d’angolo e poi ci ha pensato lui Mario “il ribelle” Balotelli. Alla fine tre punti portati a casa e la dimostrazione è chiara: l’Inter è una grande squadra, si capisce dal fatto che pur giocando male riesce a fare il risultato, con la determinazione e il cinismo che appunto contraddistingue i grandi organici, le squadre “fortezza”. La Roma invece vince grazie a un gran gol dell’ex Rodrigo Taddei, faticando, tanto che a fine gara anche Giampaolo è costretto a digerire un boccone amaro, in effetti il Siena era apparso abbastanza organizzato a livello tattico, aveva creato grandi occasioni da gol, poi come ripete il tecnico senese, è mancata un po’ di freddezza sotto porta. Alla fine poi un gran destro a giro dell’ex Taddei ha deciso la gara dell’Olimpico. Al Barbera invece va di scena un Palermo-Juventus dalle aspettative interessanti. La Juve è sempre la stessa, macchinosa, con poco inventiva e, con una difesa ballerina, ha rischiato molto: una traversa di Miccoli e un Buffon sempre a tappare buchi, a salvare la porta e il risultato. Poi arriva un gran gol del maliano Sissoko che con un dopppio passo fa secco Bovo e trafigge Amelia con una bomba sotto la traversa. Poi nel secondo tempo entra Amauri al posto di uno spento Iaquinta e il Barbera appalude l’ex beniamino. Proprio lui sulla destra salta Bovo e mette in mezzo una palla facile facile per David Trezeguet che torna al gol dopo un calvario lungo 4 mesi. Una Juve che fatica ma vince, come la Roma e il l’Inter. Vincono tutte, con la testa altrove, con la consapevolezza che quella prossima sarà una settimana cruciale per la stagione, quella più importante forse e chissà che non sia proprio così: staremo a vedere; le tre italiane arrivano tutte con una vittoria alle spalle, le inglesi invece no…chissà che non sia un segnale. (meglio non dire di che entità).



