Chi fa per lui fa per sé!

Filed under: Senza categoria by: Michele Greco

Il collare d’oro per legarsi alla poltrona. Sì, è l’escamotage più ingegnoso per tentare il golpe alla presidenza del coni. Di chi stiamo parlando? Dell’attuale presidente uscente del coni Gianni Petrucci che, essendo certo della sua sconfitta alla candidatura delle ormai prossime elezioni dell’ente statale sportivo, cerca in tutti i modi di aggrapparsi all’ultimo e unico ramoscello per non scivolare via giù nella voragine. Certo il ramoscello di cui

stiamo parlando assomiglierebbe più a una quercia dato il suo enorme potere decisionale all’interno dei salotti buoni del nostro “bel paese”. Andiamo al sodo: Petrucci si crea  (perlomeno vorrebbe crearsi) ampio consenso organizzando superflui incontri e distribuendo fittizie onorificenze. L’occasione c’è stata il 17 dicembre scorso quando il salone d’onore del palazzo del coni ospitava Matarrese, l’intero consiglio di amministrazione della lega e nientepopodimenoché Silvio Berlusconi. Lo scopo dell’incontro riguardava la consegna della più alta onorificenza del CONI, ovvero il collare d’oro consegnato a Inter e Milan. Una geniale trovata per sottolineare la sua onnipresenza scricchiolante in risposta al viatico saluto di Gianni Letta (il sottosegretario alla presidenza del consiglio) che, circa una settimana prima, in occasione della premiazione a un concorso letterario sullo sport,

aveva sottolineato il “buon lavoro ” dello stesso Petrucci.  Morale della favola, Petrucci si tiene stretto Berlusconi e i suoi discepoli per fronteggiare l’imminente (salvo facili imprevisti) sconfitta alle prossime elezione per l’ente pubblico. Uno scambio di favori per facili consensi, una sorta di ossequio a buon rendere.

Petrucci cerca l’appoggio di Letta, Crimi e Barelli, in ultima analisi, di Berlusconi. Tutto per un unico obiettivo: quello di continuare a sperperare soldi e risorse.

Ci sono 450 milioni di euro che Petrucci vorrebbe ancora gestire. Lo Stato ha iniziato a ridurre i finanziamenti, in più il Coni stesso finanzia altre 43 federazioni tra cui la federnuoto (di Barelli) che percepisce 9 milioni di euro di finanziamenti PUBBLICI. Il tremolante presidente del Coni si circonda di considerevoli personaggi politici per un scopi facili da intuire: evitare che la mannaia di Tremonti tagli le rendite dell’ente. La curiosità sta nel fa

tto che Berlusconi non prova simpatie nei confronti di Petrucci, infatti alla cerimonia non ha partecipato per un “piccolo imprevisto” (chissà quale?).

E’ proprio il caso di dirlo: chi fa per Berlusconi fa per sé..

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