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arbitri by:
Michele Greco
Le polemiche di queste settimane non sono finite e forse non finiranno mai. Oggi c’è stata una dichiarazione interessante del presidente juventino Cobolli Gigli che ha sottolineato la necessità di prendere provvedimenti seri per evitare altri “orrori” arbitrali ogni domenica che passa. La proposta riguarda l’inserimento di un secondo arbitro in campo che possa “prolungare la vista” ed evitare la svista. Gli arbitri devono essere messi in condizione di vedere bene tutto, questo è una missione impossibile ma magari potrebbe diventare fattibile se appunto gli occhi da due diventassero quattro. Poi con l’aiuto degli assistenti (che spesso e volentieri viene meno) il problema potrebbe, in parte, essere risolto.
Si eviterebbero, o meglio, si ridurrebbero domeniche d’infinite polemiche ed estenuanti discussioni sul rigore dubbio, che “si può dare”, quello lampante e indiscutibile, che permettono a gente come Franco Ordine, Maurizio Pistocchi, Mosca ed altri, di sbraitare continuamente sulle poltrone di un Controcampo a dir poco tedioso.
Certo non si può non discutere sulla designazione di un Dondarini ancora sotto inchiesta che non solo non dà un rigore sacrosanto, ma per di più dà il vantaggio alla Juve!
Aiutiamo gli arbitri con provvedimenti seri, evitiamo poi inutili polemiche che tanto male fanno alla classe arbitrale, inseriamo i dispositivi tecnologici anche se penso che questi serviranno ben poco nel momento in cui, il direttore di gara, sente sulla propria pelle la responsabilità di evitare errori. Questa paura di sbagliare è direttamente proporzionale alle polemiche, più aumentano le polemiche maggiore sarà la paura di sbagliare maggiori possibilità d’errore ci saranno!
Tutti criticano nessuno propone, troppo facile così…
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09
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calcio by:
Michele Greco
Mario Balotelli (nella foto) è diventato il nuovo eroe del calcio italiano. Sì, in Italia, grazie ai nostri media televisivi e della carta stampata, è facile accollarsi addosso l’appellativo di “eroe” anche solo per un giorno o una settimana. Naturalmente non si sta mettendo in dubbio la bravura di questo 17enne nuovo talento interista, ma si sta solo evidenziando come in Italia si enfatizzi troppo l’avvenimento poco rilevante.
Certamente “SuperMario” avrà un grande futuro, ma questo certamente non è stato dimostrato dopo i due gol rifilati alla Juve nei quarti di Coppa Italia a Torino. Il primo gol è stato frutto di un’ingenuità difensiva di Birindelli che, scivolando (non si sa come) ha perso la marcatura del giovane attaccante che poi ha fatto gol.
Per quanto riguarda il secondo gol (sicuramente più significativo ma non per questo inevitabile) c’è da far notare (come tutti avranno avuto modo di vedere) la blanda e incomprensibile marcatura di Legrottaglie che, incredibilmente, fa girare in aria Balotelli. Per non parlare del gol alla Reggina su sciagurato retropassaggio del difensore amaranto.
Degno di nota è sicuramente il gol al torneo di Viareggio su rovesciata che ha dato la vittoria alla squadra nerazzurra.
Come si giustifica questo enorme accanimento mediatico a favore di un giovane ragazzo che, come ha detto lo stesso Mancini, deve ancora dimostrare tanto?
Forse questa è l’ennesima dimostrazione di come l’ambiente giornalistico sportivo italiano non sia poi così tanto efficiente!
Vabbè dai, del resto questo lo si sapeva già…
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07
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calcio, calciopoli by:
Michele Greco
Eh sì, è proprio il caso di dirlo: a Moratti è venuta voglia di parlare da un paio di anni a questa parte. Ultima uscita ai microfoni di Sky: “se non ci fosse stata quella banda di truffatori avremmo vinto pure lo scudetto del 2002″. Questa è bella!
Si può dire tutto sulle vicende pro-Juve tranne questo. Quella domenica a Roma, l’Inter aveva l’Olimpico a favore. Ricordo benissimo che i laziali tifavano Inter ed erano circa 50.000! A tre giornate dalla fine l’Inter affrontò il Chievo, mentre la Juventus giocava a Piacenza: se al novantesimo minuto i nerazzurri avevano già le mani sul titolo vincendo al Bentegodi, mentre le inseguitrici permanevano sul pareggio, nei minuti di recupero le simultanee marcature di clivensi e torinesi portarono d’un colpo da 5 a solo 1 i punti di vantaggio dei milanesi. Le tre squadre arrivarono così all’ultima gara, il 5 maggio, in questa delicata situazione di classifica: Inter 69, Juventus 68, Roma 67. Poi sappiamo tutti come andò a finire…
Adesso mi dite dove sta il FURTO o LA TRUFFA di cui parla Moratti? Certo, ora con lo scandalo di calciopoli tutto ciò che ha conquistato la Juve è stato frutto di intrighi e di inganni tipici di un sistema “cupoliano”! Si guarda ai difetti altrui e si nascondono i propri, non si parla del patteggiamento di Lele Oriali circa il passaporto falso di Recoba, delle intercettazioni Telecom, di Guido Rossi e di un processo che ancora non ha prodotto condanne (tanto che Carraro detiene ancora cariche di vertice nel mondo pallonaro). Non mi sembrava proprio il caso di ritorare a quel fatidico 5 maggio. Anche perché i brutti ricordi, si sa, fanno sempre male!
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